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Modello Interpretativo di un Sistema Politico

 

Osserviamo i due filmati che seguono:

   imprevedibile alla scala dell’Io individuale (micro-scopico/quantistica):

   soggetta a leggi sempre più precise man mano che, zoomando verso un contesto più ampio,

si migra verso la dimensione del Noi sociale (macro-scopico/relativistica

Attribuendo alla ideologia di "destra" la volontà di privilegiare la dimensione individuale (i "lacci e lacciuoli", la deregulation, il libero mercato...) ed a quella di "sinistra" la percezione sociale della realtà (il welfare, l'uguaglianza di tutti i cittadini, la par condicio tra gli attori dei processi produttivi...),

ecco che,

una "destra" e una "sinistra" sono in ciascuno di noi,

entrambe con lo stesso diritto di cittadinanza:

saranno le condizioni al contorno a determinare quale delle due "anime"

avrà -di volta in volta- "diritto di vita"(*) .

(*) Come una medaglia, lanciata in aria, mostrerà alla fine l'una o l'altra delle sue due facce, così noi adotteremo (ad esempio in Architettura) un approccio creativo, individualizzato, se progettiamo una "falling water" wrightiana e, per contro, sempre più standardizzato se operiamo a scala sociale (scuole, ospedali, città...).

Applicheremo a questa dimensione due princìpi:

1.      il principio di equivalenza, o delle due facce della medaglia: ogni realtà non può e non potrà mai essere in assoluto superiore o inferiore a qualunque altra realtà; se potessimo conoscerle integralmente, esse sarebbero quantitativamente uguali. Nella misura in cui Einstein è un "genio" nella fisica, non potrà non essere un anti-genio in qualche altra cosa....;

 

2.   il principio di unicità, o della casualità: se quantitativamente tutte le realtà sono equivalenti, esse tuttavia sono e non possono che essere qualitativamente diverse l'una dall'altra....

Al crescere della scala di relazione, l'approccio diventa sempre meno "individuale", per farsi -infine- risultante e risultato dell'anima mundi,

e viceversa,

con strategie di approccio -CORRELATE,  COMPLEMENTARI e potenzialmente EQUIVALENTI come due facce di una medaglia- tra cui di volta in volta scegliere -soffrendo- quella migliore in funzione delle condizioni al contorno e della proiezione nel tempo dell’orizzonte degli eventi.

L'avvento al potere di una o dell'altra delle due "anime", comportando la supremazia della rispettiva dimensione (individuale o sociale), potrebbe soddisfare solo una delle "due facce della medaglia" (la libertà o la sicurezza), e per ciò (come nel moto di due corpi appesi ad una carrucola) alla successiva tornata elettorale chi avesse ben operato dovrebbe perdere le elezioni come attestazione del soddisfacimento di una delle due componenti presenti nel corpo elettorale, e così via..., in un basculamento continuo tra bisogno di sicurezza e desiderio di libertà.

P.S.: Il problema è che, così come le due facce della medaglia non possono essere viste contemporaneamente con gli occhi “fisici” (semmai con quello della Conoscenza), allo stesso modo nessuna delle due facce può pensare di essere l’unica e sola depositaria della “Verità”.

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